Screening colon retto: farmacisti “alleati” della ASL LE per far decollare la campagna di prevenzione

Farmacisti “alleati” della ASL. E’ tutto pronto per la partenza dello screening del colon retto, il
terzo dopo quello della cervice uterina e della mammella. L’avvio ufficiale – informa una nota –  è fissato a fine
ottobre, quando la ASL Lecce comincerà a far partire le prime lettere d’invito alla popolazione
target: donne e uomini tra i 50 e 69 anni.
Prima, però, l’azienda sanitaria ha avviato una tre giorni di formazione per coinvolgere le 260
farmacie dell’intero territorio salentino, in collaborazione con la presidenza dell’Ordine dei
Farmacisti e Federfarma. Cinque incontri di due ore ciascuno, condotti dall’esperto regionale
Albano Nehludoff, svoltisi mercoledì a Lecce e Galatina, giovedì a Gallipoli e Maglie e oggi a
Tricase e che, a giudicare dalla nutrita partecipazione, hanno raggiunto gli obiettivi. Il primo,
più teorico: condividere il messaggio forte, “prevenire può salvare la vita”, legato
all’importanza dello screening in tema di diagnosi precoce della patologia oncologica; il
secondo, eminentemente pratico: toccherà ai farmacisti fornire ai cittadini-utenti i kit gratuiti
per la “ricerca del sangue occulto”, l’esame che permette di evidenziare il rischio di una
patologia oncologica.
Saranno i farmacisti, insomma, il trait d’union tra l’azienda sanitaria e i cittadini. Ma non
saranno i soli. La responsabile degli screening oncologici della ASL Lecce, l’oncologa
Rosachiara Forcignanò, assieme ai suoi collaboratori della Direzione Generale sta puntando
su una strategia diversificata. Innanzitutto, aumentare e migliorare i punti di contatto con il
pubblico, compito in cui saranno impegnati da un lato la segreteria screening e dall’altro il call
center centralizzato per i tre screening (a breve sarà attivato un unico Numero Verde).
In più, la dr.ssa Forcignanò sta coinvolgendo attivamente i medici di medicina generale,
d’intesa con la presidenza dell’Ordine dei medici, prevedendo uno specifico incontro
informativo. “L’esito favorevole di questo screening come degli altri – spiega Forcignanò –
passa attraverso la sensibilità dei farmacisti come dei medici di base rispetto a questi delicati
temi. Saranno loro i nostri migliori alleati nel mettere a dimora il seme della prevenzione, e
più in generale della promozione della salute, tra le persone. Del resto, il successo della
campagna è legato intimamente alla crescita della consapevolezza tra gli uomini e le donne, i
quali devono comprendere che aderire allo screening non è rispondere alla ASL o assecondare

un adempimento burocratico, ma significa avere a cuore la propria salute. In un solo concetto: volersi bene”.
Si parte a fine ottobre con l’invio delle lettere ai e alle 69enni, l’ultima età utile prima
dell’uscita dallo screening. Poi, chi avrà ricevuto l’invito potrà recarsi in farmacia per
richiedere il kit e fare l’esame comodamente a casa, prima della riconsegna e di conoscere
l’esito: se negativo arriverà una semplice comunicazione al domicilio, se positivo si attiverà il
percorso di approfondimento diagnostico e sarà cura della ASL contattare direttamente la
persona interessata.

Screening: chi è costui
Lo screening al colon retto è un programma di prevenzione offerto gratuitamente dal Servizio
Sanitario per intercettare piccole formazioni benigne che possono evolvere in tumore
maligno. I tumori dell’intestino (colon retto) si sviluppano molto lentamente a partire dalla
presenza di polipi (adenomi) che possono iniziare a sanguinare diversi anni prima della
comparsa di altri disturbi. Il sangue tuttavia non è visibile a occhio nudo e può essere
identificato solo con un esame delle feci chiamato “ricerca del sangue occulto”.

A chi si rivolge
Lo screening del colon retto si rivolge a donne e uomini in età fra i 50 e i 69 anni che
vengono invitati a effettuare l’esame del sangue occulto nelle feci. L’esame è completamente
gratuito.

Come fare l’esame
Una volta ricevuta la lettera di invito dalla ASL, si può ritirare il kit necessario, distribuito
gratuitamente in farmacia.
L’esame consiste nel prelevare un piccolo campione di feci con la strumentazione presente
nel kit e di conservarlo in frigo fino alla riconsegna dello stesso kit in farmacia. Sarà compito
della farmacia provvedere alla consegna dei kit ai laboratori preposti. L’esame viene
effettuato comodamente a casa propria senza dover seguire una dieta particolare. La
risposta verrà spedita a casa. In caso di risultato positivo sarà necessario effettuare degli
approfondimenti attraverso la colonscopia. E’ importante ripetere lo screening ogni due anni
e non sottovalutare eventuali disturbi che possono manifestarsi anche dopo un esame di
screening normale.

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