Obbligo vaccinale, C-Entra il futuro: Corte costituzionale rigetta ricorso governo nazionale”

“In Puglia siamo adulti e vaccinati: lo ha detto la Corte costituzionale, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Gratitudine all’avvocatura regionale per l’ottima difesa”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la sentenza della Corte costituzionale con cui è stato rigettato il ricorso del Governo nazionale contro la legge sull’obbligo vaccinale a carico del personale sanitario.
“Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta di legge ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, che fa coppia con l’altra sull’obbligo vaccinale per i minori, sempre iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e pronta a scattare qualora il governo nazionale dovesse pensare di modificare il decreto Lorenzin”.  “È bello poter dire che in Puglia siamo adulti – proseguono –, cioè educati all’idea che la politica deve legiferare accordandosi con la prova scientifica, e vaccinati a ogni suggestione credulona e irrazionale che mette in discussione la salute. In buona sostanza i caratteri culturali più rilevanti dell’associazione C-Entra il futuro che ci accingiamo a costituire. Certo, il complessivo percorso di questa battaglia, avviata in Puglia ben prima del decreto Lorenzin, è stato pieno di difficoltà e contrasti, che abbiamo comunque sempre vissuto con equilibrio e spirito di comprensione”.  “Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia”.  “Ringraziamo i Dipartimenti di prevenzione delle Asl pugliesi e tutte le società scientifiche per il sostegno culturale assicurato al buon esito di queste iniziative – concludono i sei –”.

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