L‘associazione “Amici del cuore” e Usppi denunciano criticità gravi per l’utenza dei cardiopatici Asl/Ba

L’USPPI denuncia grossi disagi per i cardiopatici dopo le segnalazioni pervenute da parte degli associati aderenti all’Associazione Amici del Cuore. Il sindacato ha evidenziato al Direttore Generale ASL BA e al Governatore Emiliano le diverse CRITICITÀ che creano disagi a danno dei cardiopatici, oltre a penalizzare l’ambito della prevenzione cardiovascolare con ripercussioni di carattere socio-economico.  Il Sindacato, attraverso una propria nota trasmessa alla direzione strategica Asl/Ba, ha infatti rappresentato le diverse criticità per le quali richiede in tempi brevi soluzioni alle diverse problematiche: nonostante ci sia stata una lieve diminuzione dei tempi d’attesa per le prenotazioni di visite specialistiche, persiste la mancanza di continuità assistenziale, per il fatto che, dopo che viene effettuata una prima visita in cui il medico richiede una serie di accertamenti diagnostici, il sistema disperde le prenotazioni con visite ed esami che vengono prenotati spessissimo in sedi diverse.

Inoltre non viene rispettata la tempistica di prenotazione rispetto alle priorità indicate dal Medico di Medicina Generale, costringendo spesso i pazienti a rivolgersi al Pronto Soccorso o a visite private ( a tale proposito viene evidenziata mancanza di informazione in relazione al regime dei medici dipendenti della ASL BA se in attività privata o intramoenia);

Non vi sono riferimenti istituzionalizzati rispetto agli esami da effettuare in ambito ospedaliero non essendo dettagliate le modalità ed i tempi per effettuare tali esami (per cui il paziente, in fase di prenotazione, non ha indicazioni certe a quale struttura rivolgersi, né le relative modalità).

Mancanza di univoche informazioni presso i vari ambulatori circa la prescrivibilità, le esenzioni e /o la redazione di piani terapeutici per l’uso di alcuni farmaci, con il risultato che i pazienti devono spesso fare la spola tra medici curanti, specialisti e ospedali per ottenere le giuste informazioni.

“Gli aspetti che abbiamo segnalato inficiano l’adeguata assistenza ai cardiopatici e per questo ci attendiamo delle risposte che mirino a perfezionare il sistema assistenziale a supporto di pazienti che sono a rischio di vita” – afferma perentorio Nicola Brescia leader dell’Usppi, che chiede, unitamente alla Associazione Amici del Cuore, urgente convocazione al direttore generale Antonio Sanguedolce, (sempre attento alle problematiche degli ammalati) per cercare soluzioni idonee a tutela degli ammalati cardiopatici.

 

 

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