Inaugurazione Chirurgia Vascolare al Di Venere di Bari, Usppi: un reparto di eccellenza

Il  12 settembre prossimo alle ore 9,30  il Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano inaugurerà  il reparto di “eccellenza” di Chirurgia Vascolare dell’ospedale Di Venere di Bari, diretto dal prof. Giuseppe Natalicchio.

Si tratta – riporta una nota dell’USPPI –  “di uno di quei reparti che contribuiscono a posizionare l’offerta curativa pugliese ai primi posti in Italia e in Europa. Un reparto in costante crescita da alcuni anni, la cui attività è considerata appunto d’eccellenza, non certo o non tanto per i numeri delle prestazioni, nell’ordine delle migliaia, quanto per la loro qualità”. “Un impegno professionale che permette di risolvere – prosegue il comunicato – gli aneurismi addominali e toracici con una tecnica operatoria rivoluzionaria, che evita interventi invasivi”.

“Ancora una volta un ospedale della Puglia, questa volta il Di Venere di Bari, sale alla ribalta per prestazioni di ‘eccellenza’ nell’ordinario: l’attività del reparto di chirurgia vascolare, presa a modello è il miglior esempio di un sistema sanitario a  misura di paziente, capace di coniugare ricerca e ottima assistenza”. Così il segretario nazionale del sindacato Nicola Brescia che si congratula con i medici e gli operatori dell’unità di Chirurgia vascolare dell’Ospedale Di Venere di Bari e soprattutto con il direttore della Chirurgia Vascolare il dott. Giuseppe Natalicchio, per i risultati raggiunti che hanno destato l’attenzione del nosocomio a livello internazionale.

“L’interesse internazionale questa volta non è rivolto ad una clinica universitaria o ad un istituto di ricerca a carattere scientifico, di cui peraltro la Puglia non fa difetto  – sottolinea Brescia –, ma ad un reparto ospedaliero, nel quale la perizia, la volontà di ricerca e l’esperienza dei medici hanno portato a mettere a punto pratiche innovative per pazienti vittime di traumi complessi o con gravi patologie alle arterie degli arti inferiore. E’ ancora una volta l’ennesima conferma di una sanità di eccellenza, straordinaria nell’ordinario, da difendere e promuovere come modello”.

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