Gare d’appalto dispositivi medici monouso: i cittadini e le loro associazioni premiano le “buone pratiche”

A partire dal 2021 ogni anno avrà logo il “PREMIO NAZIONALE SULLE BEST PRACTICES IN MERITO alle procedure d’acquisto di DISPOSITIVI MEDICI MONOUSO (stomia/cateteri)”.

E’ quanto prevede il regolamento approvato dalle associazioni FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici – Faip, Associazione Italiana Stomizzati – Aistom, Associazione Palinuro – Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali, Associazione Italiana Malformazioni Anorettali – Aimar e Associazione Spina Bifida Italia Onlus – ASBI.

Il premio sarà assegnato ogni anno in occasione della “Giornata Nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza del 28 giugno” o altro evento nazionale, in base alle evidenze pubbliche. Le Regioni, le Centrali Acquisto, le ASL e Confindustria dispositivi medici potranno segnalare ad Aistom e FINCOPP casi di best practices. La giuria sarà composta dai Presidenti Aistom/FINCOPP, nelle persone del Prof. F. La Torre (Aistom), del Cav. F Diomede (FAVO/FINCOPP), dell’Avv. Marcello Stefanì (Esperto – Vice-Presidente FINCOPP), del Dr. Andrea Tisselli (Esperto – Componente il Comitato Scientifico FINCOPP) e della Sig.ra Cristina Dieci (Referente Faip). Il giudizio è inappellabile. Chi riceverà il “Premio”, se lo riterrà opportuno, l’anno successivo potrà far parte della giuria, ma solo per un anno. I premi saranno divisi per categorie: “stomia e “cateteri”, ma è prevista l’unificazione solo in caso di gara congiunta.

Dal prossimo anno – ha detto Francesco Diomede Presidente Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico – FINCOPP – Vice presidente Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia – FAVO – le associazioni firmatarie del regolamento (regolarmente registrato) premieranno le migliori gare d’appalto sui dispositivi medici per stomia e cateteri. Questo al fine di sensibilizzare le Regioni, le Centrali Acquisto e le ASL, al migliore utilizzo delle procedure burocratiche al fine di assicurare “libertà di scelta (pazienti) e libertà di prescrizione (clinici), migliorando il processo riabilitativo, la qualità e quantità di vita dei pazienti”.

 

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