Diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV: CAMA-LILA aderisce a progetto Comune di Bari

Il CAMA  LILA Bari aderisce anche quest’anno al il progetto “ ACCESSO RAPIDO – Interventi per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV – finanziato dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari attraverso l’avviso pubblico relativo alle “ AZIONI DI CONTRASTO ALLA GRAVE MARGINALITA’ ADULTA”. In particolare è previsto il rafforzamento dell’offerta di Test rapidi per l’HIV e l’HCV  nelle seguenti date:

Venerdi 17 Maggio – h. 17.30/20.00
sede LILA di Bari – Via Castromediano 66
in collaborazione con l’Ambulatorio di counselling e screening HIV Policlinico di Bari

Lunedì 20 Maggio – h. 17.30/20.00
ATENEO di Bari – Piazza Cesare Battisti
Evento inserito nel Bari Pride 2019

Giovedì 23 Maggio – h. 17.30/20.00
sede LILA di Bari – Via Castromediano 66
in collaborazione con l’Ambulatorio UO Malattie Infettive Policlinico di Bari

Giunta alla sua seconda edizione – riporta una nota del CAMA-LILA – ,  la Settimana Europea del Test di Primavera rappresenta un momento di  mobilitazione internazionale per la salute pubblica tra i più importanti e partecipati e, in questi anni, ha contribuito a rendere consapevoli del proprio stato migliaia di persone, informando correttamente su prevenzione e terapie.

Il fenomeno del  sommerso è oggi, rispetto a queste patologie,  uno dei principali problemi di salute pubblica in Europa e nel mondo. Le stime ci dicono che, nel nostro continente,  Italia compresa,  almeno una persona con HIV su quattro, non sia consapevole di aver contratto il virus dell’HIV. Analoghe sono le stime di  UNAIDS a livello globale. Questo fenomeno ha costi sociali e sanitari altissimi, poiché ritarda l’accesso alle Terapie Antiretrovirali (ART) ne compromette l’efficacia e aumenta i rischi di trasmissione.

Analoghe considerazioni riguardano  le epatiti virali. Nella regione europea dell’OMS  le persone con epatite B e C sono stimate, rispettivamente, in quindici e quattordici milioni, la grande maggioranza  non diagnosticate e, dunque, senza una cura. Tra loro,  solo il 3,5% riceve i trattamenti necessari, nonostante esistano cure innovative che possono portare a  una completa guarigione.

Chi scopre di avere l’HIV e accede tempestivamente alle terapie Antiretrovirali, pur non “guarendo”, può però mantenere uno stato di salute e un’attesa di vita molto simili a quelle della popolazione generale. I trattamenti odierni possono, inoltre, abbassare la presenza di  virus nel sangue a livelli tali da renderlo  non più rilevabile.  Le persone con HIV che raggiungono e mantengono questo stato clinico non trasmettono il virus. E’ il principio della  TasP, “Treatment as Prevention”: il trattamento  ART, quando permette la soppressione della carica virale, diviene, cioè, anche un fattore importantissimo di  prevenzione generale, perché interrompe la catena dell’infezione.

Da cinque anni, il CAMA LILA, offre test rapidi per l’HIV anonimi e gratuiti, secondo il modello “ community-based” che prevede l’offerta di colloqui di informazione, supporto e counselling. In caso di esito reattivo, le persone sono inoltre aiutate nell’accesso ai servizi per il test di conferma e per l’avvio ai trattamenti. Il test è eseguito da  personale formato e consiste nel prelevare con un tampone  un piccolo campione di saliva. La risposta arriva in  20 minuti. Se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona è indirizzata o accompagnata ai servizi pubblici per eseguire un  test di conferma (test Elisa o ComboTest).

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