Demenza di Alzheimer, nel PTA di Nardò la IV Giornata Salentina di sensibilizzazione ed informazione

Ogni 3 secondi una persona nel mondo sviluppa demenza ed in Italia si stimano circa 1.200.000 malati di Alzheimer. Una patologia che colpisce tante persone, soprattutto anziane, ed è proprio di questa fascia di popolazione più fragile che si prende cura il Centro per la Diagnosi dei Disturbi Cognitivi e delle Demenze (CDCD) del Presidio Territoriale di Assistenza di Nardò.

Per saperne di più, comprendere che senso hanno certi “vuoti di memoria” o difficoltà a compiere semplici azioni quotidiane sino alla comparsa vera e propria della malattia, domenica 19 maggio 2019 (a partire dalle ore 9.30 nell’atrio del PTA) è in programma la IV Giornata Salentina di sensibilizzazione ed informazione nei confronti della Demenza di Alzheimer. I medici e le psicologhe del CDCD – fa sapere il direttore del Distretto Socio Sanitario dr. Oronzo Borgia – si intratterranno con i familiari, gli operatori del settore e i cittadini, per fornire informazioni utili alla comprensione ed alla gestione della persona affetta da Demenza di Alzheimer. I visitatori potranno, a richiesta, sottoporsi gratuitamente ai test di valutazione della memoria, utilissimi per intercettare i primi segnali che qualcosa non va.

Che cosa è l’Alzheimer

La demenza di Alzheimer (AD) è una patologia degenerativa del Sistema Nervoso Centrale ed è la forma più frequente di deterioramento cognitivo. Allo stato attuale, secondo gli esperti, non è possibile prevenire e curare efficacemente la malattia, tuttavia la ricerca è in grado di offrire terapie che se effettuate precocemente, rallentano l’evoluzione clinica e quindi offrono ai pazienti un tempo non irrilevante di vita conservata.

Primi sintomi: che fare?

E’ bene ricordare che il paziente con disturbi di memoria si deve rivolgere, per la fase di screening, al medico di famiglia (M.M.G.) che, in presenza di sintomi riferibili ad una demenza, lo invia al CDCD (Centro per la diagnosi dei disturbi cognitive e delle demenze) di riferimento.

Scopriamo i CDCD

I CDCD sono centri specializzati nella diagnosi e nella terapia delle demenze e la loro attività si basa sul coordinamento delle competenze geriatriche, neurologiche, psichiatriche e psicologiche con un approccio multidisciplinare che consente una valutazione globale dei pazienti che vi afferiscono.

Ai pazienti riconosciuti affetti da demenza di Alzheimer è consigliata la terapia più idonea erogata gratuitamente, dopo la formulazione del piano terapeutico da parte degli specialisti del Centro. Ogni sei mesi è effettuata una valutazione del paziente non solo al fine di verificare l’opportunità di continuare la terapia ma anche per il monitoraggio delle comorbilità.

Il Centro Demenze di Nardò

Il Centro Demenze del PTA di Nardò, attivo il martedì dalle ore 8.00 alle ore 14.00, dispone di un’équipe multidisciplinare composta da Maria Luigia Fulgido (geriatra e coordinatrice del Centro), Renato Sambati (neurologo), Giuseppe Albano (psichiatra) e Fosca Trinchera (psicologa). Al Centro è possibile accedere dopo la prenotazione al CUP con impegnativa del medico curante recante la dicitura “visita presso CDCD”.

Il CDCD e la rete di servizi

Al Centro per la Diagnosi dei disturbi Cognitivi e delle Demenze si rivolgono per la maggior parte persone anziane che, in genere, hanno due o più patologie croniche importanti cui si aggiunge il decadimento cognitivo come elemento caratteristico che rende necessario un approccio multidimensionale al paziente. «In particolare, le patologie concomitanti, specie in in fase di riacutizzazione – spiega la dr.ssa Fulgido – possono peggiorare il declino cognitivo ed essere anche causa di disturbi comportamentali che spesso si associano alla demenza. Proprio per tale motivo, a supporto del CDCD, nel nostro PTA è attiva già da qualche anno una rete di servizi ambulatoriali specialistici finalizzati alla diagnosi precoce ed al monitoraggio delle patologie concomitanti nei pazienti geriatrici con demenza consentendone la presa in carico globale e una continuità di gestione. Inoltre, per i pazienti non acuti che necessitano di un breve periodo di degenza – per esempio per un supporto nutrizionale o per un recupero funzionale – è possibile un ricovero nell’Ospedale di Comunità recentemente attivato all’interno del PTA di Nardò».

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