Coronavirus, Fials: sottoporre con urgenza tutto il personale sanitario a tampone

La segreteria regionale della Fials richiama in una nota la richiesta ufficiale del 18 marzo scorso inoltrata alla Regione e alle ASL, rimasta a tutt’oggi senza alcun riscontro, con la quale si sottolinea l’esigenza di sottoporre tutto il personale del S.S.R. della Puglia all’analisi attraverso esame TAMPONE CoVID19, per evidenziare che la diffusione del contagio tra il personale operante negli enti e Aziende del S.S.R. sta diventando una vera e propria emergenza nell’emergenza.

In molti ospedali pugliesi – precsa la nota – come quelli di Altamura, Putignano, Corato, Castellaneta, Copertino, Gallipoli, Galatina, Brindisi, Manfredonia, Miulli, Mater Dei e a diverse postazioni del SET 118 della ASL BA e delle altre province e da ultimo quello della UOC di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale DI VENERE rischiano di mettere in ginocchio proprio il S.S.R. nella delicata fase di assistenza “salvavita” degli affetti da CoVID19, atteso che alla rilevazione di una caso di contagio tra gli operatori del S.S.R. si deve procedere a sospendere dall’attività lavorativa tutti gli operatori dell’Unità Operativa che sono entrati in contatto con l’operatore e/o il paziente risultato positivo al tampone CoVID19”.

Proprio per quanto sopra esposto – continua il comunicato della Fials – non si comprendono le motivazioni per cui la Regione Puglia, con l’ultima circolare avente per oggetto “Emergenza sanitaria CoVID-19 – strategia di depistaggio e diagnosi dei casi COVID19 in ambiente assistenziale” a differenza di altre regioni, quali la LOMBARDIA, la SICILIA, continui a non aderire alla richiesta di sottoporre da subito tutti il personale degli Enti e Aziende Sanitarie della Regione Puglia al “tampone CoVID19” al fronte di limitare la diffusione del contagio a partire dalle strutture sanitarie.

La Regione VENETO ha deciso dal 16 u.s. di effettuare “tamponi CoVIS19” a tappeto a partire dai 54.000 lavoratori della sanità e anche la Regione EMILIA ROMAGNA, per bocca del Commissario Regionale Sergio Venturi ha comunicato la decisione dal 17 u.s. di incrementare il numero dei tamponi a partire dal personale del S.S.R. Senza contare ad esempio l’intervento pubblico del pugliese Prof. Francesco Paolo Schena, nel quale nella sua qualità di clinico immunologo si è dichiarato apertamente a favore dell’approccio preventivo contro la pandemia, che consiste nell’effettuare un gran numero di tamponi alla popolazione, precisando che “Ovviamente si dovrà seguire una strategia nell’effettuare i tamponi nella popolazione. In prima istanza le categorie a rischio, che sono tutti gli operatori sanitari”.

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