Cisal Sanità Lecce: “La fabbrica dei sogni e l’amara realta’ “ dell’ASL Le

Da Giovanni D’Ambra, Segretario Generale Provinciale Federazione Cisal Sanità Lecce, riceviamo e riportiamo.

“Ci vuole veramente coraggio, e una gran bella faccia tosta, a voler continuare a esporre attraverso le pagine dei giornali e sui media di questi giorni, assetti organizzativi che chissà quando vedranno la luce, facendo passare per imminente “ la grande rivoluzione “ dell’Asl di Lecce ! ( ma parlando solo e quasi esclusivamente del Fazzi di Lecce )

I roboanti proclami di tagli, ritagli, sforbiciate e rappezzamenti; chiusure , aperture e sprangature di Ospedali e unità operative; dipartimenti uno, dieci, cento e relativa di-pa-rti-men-tali-zza-zio-ne ; primari, semi-primari, facenti funzioni, facenti piccole funzioni, responsabili di nicchia, a scavalco, ad interim., sono solo fumo negli occhi !!

Anche l’attuale commissario straordinario dell’Asl di Lecce, come tutti i suoi predecessori, ha però dimenticato di dire una cosa importantissima e cioè che tutta questa fabbrica dei sogni non può venir realizzata se prima lui non adotta l’Atto Aziendale..

Purtroppo, però, non essendo direttore generale dell’ Asl , non può neanche redigerlo !

Vorremmo anche ricordagli, che lui pur alzandosi e sedendosi sulle poltrone della direzione generale dell’Asl di lecce dal 2005/2006 …… le cose continuano ad essere tali ed uguali come allora. Nulla o quasi e cambiato in meglio, anzi !

Promesse e sogni raccontava allora. Sogni e promesse racconta ancora.

Se a tutto questo ci aggiungiamo anche il “ pensare in rosa “già ora sul direttore sanitario Asl, l’abbiamo fatta completa !

Faccia allora una semplice cosa, in attesa che da Bari arrivi il sospirato nuovo incarico di Direttore Generale, ed invece di andare sui giornali un giorno sì ed uno no, vada a rileggersi la Legge Regionale n° 4 del 25.2.2010 (legge vigente) che all’art. 19, e più precisamente ai commi 9 e 10, spiega compiutamente quello che i direttori generali delle Asl pugliesi avrebbero dovuto fare ed attuare e che ,invece, non hanno mai fatto ! E rispetti, nella stesura, quello che indica di fare, perché Legge della nostra Regione.

Per parte nostra continueremo in tutte le sedi   a denunciare lo scandalo di un regolamento di riordino ospedaliero assolutamente illegittimo che tanto male sta facendo all’organizzazione sanitaria pugliese e salentina in particolare.

Come Federazione Cisal Sanità della provincia di Lecce continueremo a vigilare affinchè, lo ribadiamo ancora una volta, prima di tutto non venga leso il Dititto alla salute dei cittadini. E per la salvaguardia , che ci compete, delle prerogative e del ruolo di tutte le figure professionali che operano nelle strutture dell’Azienda Sanitaria. “

 

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