Amianto, l’esperienza dello Spesal ASL Lecce al CNR 

 

 

Una piattaforma online per il monitoraggio dei lavoratori esposti, un numero verde informativo e una corposa attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, oltre che di sorveglianza e segnalazione di patologie legate all’amianto. Contro il “killer silenzioso”, che ogni anno in Italia fa 6 mila vittime, la ASL Lecce ha messo in campo tutte le possibili armi di contrasto: un’esperienza vincente – informa una nota dell’azienda –  raccontata a Roma lunedì scorso, durante il convegno nazionale del CNR “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute”.

I  numeri del dossier amianto

I numeri del problema, emersi chiaramente nel convegno, parlano da soli. L’esposizione ad amianto è causa del tumore polmonare (mesotelioma pleurico), ma anche di quello laringeo e ovarico, oltre che di fibrosi polmonare. Nel mondo, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 125 milioni le persone esposte al rischio amianto, con un impatto molto pesante in costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) pari allo 0,7% del Pil dell’Unione europea, circa 410 miliardi all’anno. In Italia – è stato detto  – ci sono 96mila siti contaminati da amianto censiti dal Ministero dell’Ambiente e 137 milioni di tonnellate di materiale da smaltire, comprese 2400 scuole, con 50mila docenti e 350mila studenti censiti.

L’azione positiva della ASL Lecce

Di qui l’importanza dell’impegno profuso dalla ASL di Lecce, definito dagli illustri coordinatori del convegno nazionale come una “best practice” che “per una volta viene dal Sud”, in tema di prevenzione delle malattie legate ad esposizioni ambientali e professionali da amianto e alla relativa sorveglianza sanitaria, con un’azione altrettanto incisiva in materia di prevenzione ambientale, un fattore importante per misurare lo stato di salute del territorio. 

I dettagli dell’attività leccese, fiore all’occhiello dello Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) del Dipartimento di Prevenzione diretto dal dr. Giovanni De Filippis,  sono stati illustrati dal tecnico della prevenzione dr.ssa Monica Matarrelli e dall’epidemiologo dr. Prisco Piscitelli. 

L’attività dello Spesal

Dinanzi al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, al presidente del CNR, Massimo Inguscio, a parlamentari delle Commissioni Sanità e Affari Sociali, e a  diversi esponenti di associazioni, istituti e agenzie come AssoAmianto, Arpa, Ispra, Inail è stato spiegato il complesso lavoro svolto dagli esperti del Dipartimento di Prevenzione Asl Lecce. 

Fondamentali sono risultate l’attivazione della piattaforma online per il monitoraggio dei lavoratori esposti all’amianto, così come l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro oltre che di sorveglianza e segnalazione di patologie amianto correlate, in primis il temibile mesotelioma pleurico. Strumento utilissimo per conoscere tutto dell’amianto è il numero verde 800069300 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 15.30-17.30), grazie alla disponibilità di personale medico e tecnico sempre pronto a fornire informazioni sulle insidie nascoste in ogni manufatto contenente amianto, sulle nostre teste (celato in un tetto, sottotetto o tettoia) o sotto i nostri piedi (ad esempio in un vecchio pavimento). 

Il monitoraggio del territorio

Dal 2017 lo SPESAL della ASL Lecce, proprio attraverso la piattaforma on line dedicata alle comunicazioni dei lavori di rimozione dei materiali contenenti amianto, riesce a monitorare l’andamento e lo stato attuale della presenza sul territorio del materiale contaminato e l’esposizione annuale dei lavoratori. Si è calcolato che nel 2017 sono stati rimossi circa 800 tonnellate, nel 2018 1700 tonnellate e nel 2019 fino ad oggi 700 tonnellate, con la valutazione di oltre 4000 pratiche di lavoro annuali analizzate e valutate per garantire la corretta esecuzione dei lavori per la tutela degli operatori e dei cittadini.

Con lo sportello informativo, infine, si sono create utili collaborazioni con le Amministrazioni comunali per la valutazione dei materiali rimossi abusivamente o segnalazioni di pericolo riportate dai cittadini.

 

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