Accreditamento strutture sanitarie e randagismo in III commissione

La III commissione ha espresso parere favorevole sulla “Deliberazione n. 2417 del 21/12/2018 ‘Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome in materia di adempimenti relativi all’accreditamento delle strutture sanitarie. Approvazione schema regolamento ‘Disposizioni in materia di accreditamento – Approvazione manuali di accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie ‘ “.

La Regione Puglia ha recepito l’Intesa della Conferenza Stato Regioni che prevede nuove disposizioni in materia di accreditamento delle strutture sanitarie. Il tavolo tecnico regionale ha elaborato (sulla base delle indicazioni fissate dall’Agenas) 4 manuali per l’accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, su cui la III commissione è stata chiamata ad esprimere il parere.
La commissione ha fatto proprie alcune osservazioni presentate dal M5S nonché da Aiop (associazione italiana ospedalità privata) Puglia, Confindustria Puglia Sanità e dall’ARSOTA (Associazione regionale strutture sanitarie ospedaliere, territoriali e ambulatoriali) .
A seguire sono state audite le associazioni animaliste in merito al disegno di legge “Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione. Abrogazione della legge regionale 3 aprile 1995, n. 12 ‘Interventi per la tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo’ ”.
Le associazioni hanno lamentato il sostanziale fallimento della L.R. n. 12/95 con riferimento in particolare a tre aspetti fondamentali: la insufficienza delle sterilizzazioni, la mancata costruzione di canili sanitari da parte dei comuni, la carenza di controlli e vigilanza.
Di qui una serie di osservazioni al ddl regionale tra cui la previsione dell’affidamento del servizio di recupero dei cani vaganti ai comuni, che già versano in grosse difficolta. Le associazioni chiedono che la competenza sia attribuita ai Servizi veterinari della Asl, che vi devono provvedere su segnalazione dei comuni o delle forze dell’ordine.
In riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale che ha aperto ai privati la gestione delle strutture, è stato precisato che la stessa fa riferimento ai soli canili sanitari, con esclusione dei rifugi che devono essere appannaggio dei comuni o delle associazioni no profit.
Altra osservazione presentata riguarda, nell’ottica di un ricorso più congruo alla sterilizzazione in chiave preventiva – il controllo della popolazione canina nelle aziende zootecniche: i Servizi Veterinari delle Asl devono provvedere a individuare con microchip, iscrivere all’anagrafe canina regionale e sterilizzare gratuitamente i cani presenti nelle aziende agricole.
La commissione ha fissato il termine massimo per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge per la seduta del 2 maggio prossimo, mentre l’esame del provvedimento è previsto per la seduta successiva del 9 maggio.

Ultime News (Apri archivio)