Robotica al top ai Centri Padre Pio: più di un milione di passi in 5 anni grazie agli esoscheletri

La Fondazione Centri Padre Pio è stata scelta come centro di riferimento italiano per la Tuta Mollii, il dispositivo medico a marchio CE che permette il rilassamento dei muscoli spastici e promuove al tempo stesso il recupero delle funzioni motorie. L’azienda svedese Inerventions AB proprietaria del brevetto, ha infatti comunicato che lascerà ai nostri centri di riabilitazione – informa un comunicato della fondazione -, in comodato d’uso per un anno, 10 tute e 3 unità di controllo. Un risultato straordinario, che permetterà ai nostri pazienti di valutare meglio i benefici potenziali della neurotuta, grazie ad un periodo di prova esteso. I nostri operatori verranno formati per 3 giorni, dopo la consegna delle tute prevista per il 2 aprile.

I numeri della robotica nella struttura di eccellenza sono elevati: nell’utilizzo dell’esoscheletro Ekso, del Lokomat, di Armeo Power e ReWalk si superano le 20mila ore. Complessivamente, sono stati mossi oltre un milione di passi grazie ai robot. La Fondazione, inoltre, ha partecipato ad importanti studi finalizzati alla comprensione degli effetti dell’utilizzo degli esoscheletri in determinate condizioni. È il caso di due lavori pubblicati, rispettivamente nel 2016 e nel 2018, sui cambiamenti nella qualità della vita di 8 pazienti con lesione midollare (lo studio si è completato con un miglioramento di tutte le scale di valutazione). E, recentemente, nell’importante lavoro che ha coinvolto diversi centri italiani. A sottoporsi alla ricerca, 48 pazienti subacuti con difficoltà di deambulazione, che hanno effettuato trattamenti riabilitativi assistiti dal robot per settimane (da 3 a 5). A loro sono stati somministrate delle scale di valutazione all’inizio e alla fine del lavoro. Ebbene, in tutti i casi c’è stato un miglioramento significativo nei parametri di riferimento: i pazienti hanno mostrato un incremento della velocità della deambulazione e della distanza percorsa in un tempo di 6 minuti.

Infine, è stato anche somministrato un questionario di gradimento del paziente rispetto alla terapia riabilitativa assistita dal robot. I risultati del questionario hanno mostrato che tutti i soggetti percepivano positivamente l’uso della tecnologia.

 

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