Incontinenza e disfunzioni pelvi: il punto della situazione al VII convegno nazionale Fincopp di Bari

Venerdì 28 e sabato 29 giugno prossimi si svolge a Bari, presso l’IRCCS Oncologico, il VII Convegno Nazionale Fincopp (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del pavimento Pelvico). L’evento si svolge nel corso della XIV Giornata Nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza, istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2006, che prevede una serie di iniziative di sensibilizzazione e solidarietà che interesseranno tutta la penisola.

L’appuntamento della Fincopp ha quest’anno una duplice valenza: celebrare i 20 anni di attività di della federazione e la presentazione del “2° Libro Bianco sull’incontinenza” dal provocatorio sottotitolo: “L’inferno dell’incontinenza”. Quest’ultimo rappresenta un importante strumento di consultazione e formazione per le Istituzioni, le Centrali di Acquisto e le tante Associazioni che spesso vagano nel vuoto alla ricerca delle migliori soluzioni sui dispositivi medici (n.d.r.: vedere capitolo sulla gara d’appalto ideale – Accordo Quadro) e che si occupano di patologie che causano incontinenza urinaria, fecale e disturbi al pavimento pelvico.

Il convegno ha l’obiettivo di proporre una riflessione sulla situazione “reale” e non immaginaria dell’incontinenza e dei disturbi del pavimento pelvico, con ben 5 milioni di italiani che ne soffrono (3 milioni donne e 2 milioni gli uomini, molti dei quali prostatectomizzati non riabilitati), anche in giovane età. L’incontinenza, infatti, non risparmia neanche i più piccoli e l’enuresi notturna interessa 1 bambino su 10 in una fascia d’età che va dai 4 ai 7 anni.

Al convegno è stata invitata la Ministra della Salute Giulia Grillo. Sono previste le partecipazioni del Presidente della Regione Dr. Michele Emiliano, del dr. Giovanni Gorgoni (Direttore ARESS – Puglia), del Dr. Filippo Anelli presidente nazionale dell’Ordine dei medici, della Dr.ssa Barbara Mangiacavalli (Presidente FNOPI – Ordine degli Infermieri), della Dr.ssa Maria Vicario (Presidente FNOPO – Ordine delle Ostetriche), del Dr. Mauro Tavarnelli (Presidente AIFI – Associazione Italiana Fisioterapisti), del Dr. Antonio Delvino (Direttore dell’Istituto Tumori di Bari e Presidente della Rete Oncologica Pugliese), che con altri illustri professionisti della Salute si alterneranno in tavole rotonde e sessioni di lavoro. Pazienti, medici, infermieri, fisioterapisti e ostetriche si confronteranno con i rappresentanti delle associazioni operanti sul territorio e le Istituzioni, per far emergere le condizioni di vita delle persone che soffrono di incontinenza, numeri, problemi, incongruenze e costi. Sarà anche occasione per sviluppare proposte di politiche pubbliche e private che allarghino le possibilità di guarire dal problema o conviverci con dignità, portando all’attenzione dell’opinione pubblica gli strumenti di diagnosi, le pratiche di cura e sostegno già esistenti.

Fondamentale la presenza delle Istituzioni con le quali istituire un dialogo costruttivo inerente il loro impegno nell’applicazione delle decisioni assunte e di quelle necessarie: Accordo Conferenza Stato/Regioni, proposta di legge FINCOPP, i nuovi LEA, le gare d’appalto in regime di monopolio.

L’evento si prefigge anche di divulgare le complesse problematiche legate all’incontinenza urinaria, anale e fecale in ambito femminile (isolamento, stigma, diritti ai PDTA – Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali, diritti a dispositivi medici di qualità, problematiche sociali, lavorative, relazionali, sessuali, sportive, etc.). “Nonostante la diffusione l’incontinenza incide pesantemente sulla qualità e quantità di vita provocando nelle persone colpite ansia, isolamento e depressione – afferma Francesco Diomede, presidente della Fincopp -, solo una minoranza di loro, vincendo imbarazzo e vergogna si rivolge al medico. La patologia, invece, come evidenziano i massimi esperti nel settore, nella stragrande maggioranza dei casi può essere curata con successo tramite la rieducazione pelvi-perineale, i farmaci, le infiltrazioni locali, la chirurgia mininvasiva, pacemaker e la neuromodulazione”.

Il Presidente Diomede lancia un accorato appello alle Istituzioni, affinché questa patologia venga rivalutata, consentendo percorsi adeguati che rendano le donne finalmente libere di uscire di casa e far risparmiare al Servizio Sanitario Nazionale e Regionale milioni di euro annui in acquisto improprio di pannoloni.

L’attività della Fincopp

Visite gratuite: come ogni anno i Centri Accreditati FINCOPP il 28 giugno effettuano visite mediche gratuite alle persone che lo richiedono direttamente ai Centri Accreditati FINCOPP (web-site: www.fincopp.org) o telefonano all’800.050415- ore 10/13.

FINCOPP, certa del fatto che la prevenzione è l’unica arma vincente, ha iniziato a collaborare con le scuole materne, dove professionisti della continenza illustrano agli operatori scolastici, genitori e nonni a praticare le buone abitudini per svezzare il bambino dall’uso del pannolino sino alle buone pratiche per l’utilizzo del gabinetto, l’igiene intima e il lavaggio delle mani.

I costi dell’incontinenza: cura, piaghe da decubito e infezioni delle vie urinarie. Stime indicano che il Servizio Sanitario Nazionale, tramite Regioni ed ASL, spende per i soli ausili ad assorbenza e cateteri 444.148.147 milioni di euro annui, di cui: ausili per incontinenza 374.365.607 milioni di euro, cateteri 69.782.540 milioni di euro.

A tutto ciò vanno aggiunti i costi delle medicazioni che ammontano a 69.763,385 milioni di euro, e ancora bisogna aggiungere l’IVA al 4%, i costi di spedizione, i margini della filiera distributiva, nonché la spesa annua che ogni famiglia sopporta di tasca propria nelle farmacie, sanitarie o supermercati, oltre ai costi del personale addetto a registrare e/o dispensare tali dispositivi. La spesa complessiva è stimata da FINCOPP in 2,5 miliardi di euro. Un volume d’affari elevato che giustifica ampiamente i quotidiani passaggi televisivi degli spots pubblicitari sui presidi ad assorbenza.

È inoltre necessario varare una legge nazionale, tesa ad attivare i “Centri di 1°, 2° e 3° livello” e normare l’inserimento nel mondo lavorativo, assicurando la mobilità della persona incontinente grazie alla costruzione di bagni pubblici nel tessuto urbano.

FINCOPP, certa del fatto che la prevenzione è l’unica arma vincente, ha iniziato a collaborare con le scuole materne, dove professionisti della continenza illustrano agli operatori scolastici, genitori e nonni a praticare le buone abitudini per svezzare il bambino dall’uso del pannolino sino alle buone pratiche per l’utilizzo del gabinetto, l’igiene intima e il lavaggio delle mani.

In allegato il programma completo del convegno Fincopp.

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