Coronavirus, Osservatorio Malattie Rare: boom di domande per il servizio “L’esperto risponde”, oltre 1000 nelle prime due settimane. Troppi dubbi su chi debba fare certificati

Il COVID-19 preoccupa la popolazione, ma ad aggiungersi alla paura di contrarre il nuovo Coronavirus c’è anche quella legata alle certificazioni da portare sul posto di lavoro, soprattutto per chi, avendo già una patologia o un certo grado di invalidità, si sente più esposto al rischio di complicanze. Il risultato è che nelle prime due settimane di attivazione sono arrivate al servizio “L’esperto risponde” dell’Osservatorio Malattie Rare (OMaR) oltre mille domande.

Siamo riusciti a rispondere solo grazie all’aumento del numero degli specialisti che hanno aderito all’appello di OMaR: da 25 volontari si è passati ad oltre 40 medici che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze – spiega Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare –  Ora però serve che altre risposte e chiarimenti arrivino dagli organi competenti, perché in alcuni casi è difficile anche per i nostri legali capire come si possano produrre alcune certificazioni”.

Al servizio dei cittadini infatti l’Osservatorio Malattie Rare ha schierato anche gli esperti di diritto, del proprio “Sportello Legale” visto che più del 40% delle domande giunte in redazione riguarda questioni legali, soprattutto aspetti lavorativi, permessi e congedi, secondo quanto riportato nel Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020.

“Le domande che riguardano i diritti – spiega l’avvocato Roberta Venturi, coordinatore dello Sportello Legale dell’Osservatorio Malattie Rare – si riferiscono principalmente ai soggetti che possono erogare la certificazione attestante il rischio e modalità di trasmissione della documentazione al proprio datore di lavoro. Con la Circolare del Ministero della Salute che ha indicato le patologie potenzialmente rischiose in caso di contagio da Covid-19 si è fatta chiarezza su un argomento molto importante; rimangono però ancora dei dubbi su chi siano i soggetti, indicati nell’articolo 26, comma 2 del Decreto “Cura Italia” come “competenti organi medico legali”, legittimati a rilasciare necessaria la certificazione. Insomma ci sono difficoltà nell’ottenere il certificato per le patologie a rischio di contagio, le Regioni danno indicazioni diverse e occorre un chiarimento da parte delle istituzioni competenti”.

Per poter usufruire del servizio, in modo completamente gratuito, è sufficiente recarsi alla pagina de “L’esperto risponde” dedicata al tema “Malattie rare e Coronavirus”, seguire le semplici istruzioni riportate e inviare il proprio quesito compilando l’apposita scheda. La risposta, poi, sarà pubblicata direttamente online, nella stessa pagina.

A tutti coloro che volessero inviare le domande, la redazione di OMaR ricorda di leggere prima le risposte già date, per verificare se si possa così avere già una soluzione al proprio quesito, e di cercare di fare domande brevi e chiare, con l’obiettivo di aiutare gli specialisti a rispondere in modo ancora più efficace.

 

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